19 Novembre 2017
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Le Ricerche

LIGHTAN “Nuovi sistemi di recupero risorse e depurazione/trattamento reflui per una sostenibilità integrata di filiera del comparto conciario”
L’obiettivo del progetto LIGHTAN è innovare la filiera del comparto conciario toscano dai punti di vista della qualità del prodotto, della competitività sul mercato e della mitigazione degli impatti ambientali attraverso un approccio integrato innovativo tra tutti gli attori che ne gestiscono le singole fasi: l’analisi dell’intero processo nella logica di una integrata ottimizzazione valuterà simultaneamente le interrelazioni tra le scelte effettuate (reagenti per la concia e tecnologie di rimozione degli inquinanti implementate per il settore).

In particolare il progetto intende sviluppare, nella logica individuata nel documento di Smart Specialisation, un processo ecosostenibile, operando attraverso soluzioni integrate per la gestione delle acque reflue, efficienza dei processi produttivi, minor consumo dei prodotti chimici.

L’impatto potenziale del progetto comprende in primo luogo importanti benefici per l’industria toscana del cuoio, attraverso la riduzione del consumo di reagenti e la riduzione dei costi per la gestione dei rifiuti e degli eluenti liquidi, ribadendo il ruolo di leadership a livello internazionale nell’innovazione del settore per il distretto.
ACQUA 360 “Ciclo chiuso dell´acqua per l´industria conciaria: dall´acqua di scarico all´acqua di processo”
Il progetto ACQUA360 intende costruire un impianto pilota di depurazione e affinamento acque reflue civili, con l’obiettivo di produrre una quantità sufficiente di acqua di processo che possa essere fornita a 3 concerie rappresentative del comparto produttivo Toscano, perché ne testino e validino l’utilizzo nell’intero ciclo di lavorazione conciaria, al 100% delle potenzialità produttive aziendali. Il progetto è propedeutico e indispensabile alla progettazione e realizzazione dell’acquedotto industriale nel comparto conciario Toscano, già in programma secondo l’accordo tra Ministero dell’Ambiente, Regione Toscana e amministrazioni Locali.

Il pilota ACQUA360 si comporrà di moduli di trattamento per ultrafiltrazione, nanofiltrazione, disinfezione, raffreddamento e stoccaggio dell’acqua trattata, per poi procedere all’approvvigionamento delle concerie mediante autobotte con una potenzialità di acqua trattata dall’impianto pari a 100 m3/giorno. Il progetto coinvolge 3 concerie toscane (con processi di concia differenti), che testeranno sul loro processo reale, l’acqua reflua depurata dall’impianto pilota ACQUA360. In questo modo sarà possibile validare il processo depurativo dell’acqua sulla scorta dell’effettiva fattibilità del riutilizzo, andando ad evidenziare eventuali problematiche e accorgimenti di cui si dovrà tenere conto in fase di realizzazione dell’acquedotto industriale.

L’estensione della sperimentazione all’intero comparto e la validazione estesa, sarà assicurata dai test di utilizzo dell’acqua reflua depurata dal pilota anche su “ricette” e fasi di lavoro differenti da quelle condotte dalle concerie partner, in modo da dare “robustezza” e maggiore rappresentatività al comparto.



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