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CONCERTAZIONE VUOL DIRE DISTRETTO
 
Calzaturieri, Comune di Santa Maria a Monte e delle lavorazioni per conto terzi entrano in Po.Te.Co.
Con la firma del verbale dellŽassemblea del Polo Tecnologico conciario, che ha sancito lŽingresso nella struttura del Comune di Santa Maria a Monte, dellŽAssociazione lavorazioni conciarie per conto terzi (Assa) e del Consorzio calzaturieri della provincia di Pisa, si è realizzata lŽunione della filiera della concia e della scarpa. In pratica un polo tecnologico e produttivo con un fatturato di circa 2 miliardi e mezzo di euro. Una dimensione notevole che vedrà calzaturieri, conciatori e imprenditori specializzati in particolari lavorazioni della pelle sotto un unico tetto, sviluppare ricerca e formazione con lŽobiettivo di migliorare la competitività sui mercati internazionali, contrapporsi allŽavanzata dei paesi in via di sviluppo e migliorare ulteriormente lŽimpatto ambientale. Quello che fino a poco fa era un desiderio auspicabile da istituzioni e mondo dellŽimpresa è divenuto realtà nel Comprensorio del cuoio, territorio in cui la parola concertazione ha trovato concretezza.

I numeri
Quello creato nella sala riunioni dellŽAssociazione conciatori, rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro del Comprensorio del cuoio. Basti pensare ai numeri che questo allargamento comporta. Sono circa 300 le concerie attive, con un totale di 9.000 addetti per una media di 12 distribuiti in ciascuna impresa. Il Consorzio calzaturieri di Santa Maria a Monte conta invece 63 associati, di cui 42 calzaturifici e 21 aziende di componentistica, per un totale di 2000 addetti. Le ditte del Comprensorio del cuoio che lavorano per conto terzi, invece, sono 250 con una forza-lavoro che oscilla tra le 2500 e le 3000 persone. In totale, quindi, lŽallargamento di Po.Te.Co. riguarda circa 600 imprese e 14 mila addetti.

Il Polo tecnologico
Fino a questo momento, il Polo tecnologico conciario, nato nel 2002, ha svolto la funzione di sviluppo di ricerca e formazione per le concerie associate allŽAssociazione Conciatori di Santa Croce sullŽArno e del Consorzio Conciatori di Ponte a Egola, fornendo ricerche importanti come la depilazione ossidativa, in grado di ridurre costi e utilizzo di reagenti chimici nel processo conciario o quella che permette lŽimpiego di glucosio nel processo conciario, insieme alla formazione specifica per il settore conciario a tutti i livelli, dallŽapprendista al manager. Ora, questo bagaglio di esperienza sarà a disposizione anche delle lavorazioni conciarie conto terzi e dei calzaturifici per un progetto che permetterà di sviluppare unŽottica completa di filiera della concia e della scarpa.

La nuova sede e lŽarea industriale di Santa Maria a Monte
Il progetto per la nuova sede del Polo tecnologico conciario prevede una spesa di 5.193.900,00 euro (di cui 3 milioni e 200mila euro stanziati dalla Regione Toscana e un milione 993mila e 900 euro a carico dei privati). Sorgerà a Santa Croce sullŽArno e al suo interno è prevista la realizzazione di vari laboratori per analisi chimiche, per progettazione e design, una conceria sperimentale, una manovia sperimentale, più vari uffici e aule dove svolgere le lezioni dei corsi di formazione. A Santa Maria a Monte, invece, sorgerà unŽarea industriale di dieci ettari dove trasferire i calzaturifici e far sorgere nuove aziende legate a questo settore, per unŽoperazione complessiva di circa 6 milioni di euro, a cui hanno partecipato il Comune e la Provincia di Pisa, ottenendo finanziamenti regionali per lo sviluppo dellŽintero progetto di unione della filiera produttiva del Comprensorio del cuoio.
 
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